Perché i problemi di sovrappeso e obesità peggiorano la fibromialgia? Cosa si può fare per prevenire questa condizione?
A cura di Federica Albisetti
La situazione di sovrappeso e obesità è caratterizzata da uno stato infiammatorio cronico dell’organismo. Ho letto diversi studi che indicano come un BMI elevato sembra essere strettamente correlato sia allo sviluppo della fibromialgia che alla gravità della sintomatologia associata. Gli individui obesi o in sovrappeso hanno una maggiore probabilità di provare dolore persistente rispetto alle persone normopeso. Molti studi rivelano che il carico meccanico a livello delle articolazioni è importante nei pazienti sovrappesi o obesi e di conseguenza è più probabile che si sviluppa una cronicità del dolore e quindi patologie come la fibromialgia.
Cos`è la fibromialgia?
La fibromialgia è una sindrome cronica complessa caratterizzata da dolore diffuso e persistente a muscoli, tendini e legamenti, accompagnato da stanchezza cronica, disturbi del sonno e problemi cognitivi (come difficoltà di concentrazione), che impatta in modo significativo sulla qualità della vita. Colpisce prevalentemente le donne. Non c’è una causa unica nota, ed è considerata un disturbo neuropsichiatrico legato ad una maggiore sensibilità e amplificazone del dolore nel sistema nervoso centrale. Spesso si manifesta dopo eventi traumatici, infezioni o stress psicologico, ma anche sempre più spesso in pazienti che già soffrono di problemi legati al peso (sovrappeso /obesità).
Perché esattamente sovrappeso e obesità peggiorano la fibromialgia?
L’eccesso di peso ha un impatto significativo sul corpo sia dal lato anatomico (ossa , muscoli e articolazioni), che fisiologico.
- Infiammazione e stress ossidativo: più il corpo si trova in uno stato di infiammazione e più sarà sensibile al dolore.
- Mancanza di antiossidanti: grazie agli antiossidanti il corpo è capace a contrastare l’infiammazione. I tessuti adiposi “imprigionano “ gli antiossidanti che non possono più svolgere la loro funzione. Risultato: stato infiammatorio sempre attivo e presente.
- Squilibri metabolici: sovrappeso e obesità sono spesso associati a insulino-resistenza, colesterolo alto e alterazioni metaboliche, che peggiorano i sintomi.
- Carenza di micronutrienti: l’eccesso di peso può correlarsi a bassi livelli di Vitamina D, essenziale nella gestione del dolore.
- Impatto meccanico: il peso elevato, sovraccarica muscoli, ossa e articolazioni, aumentando i dolori.
- Umore e sonno: l’aumento di peso, influisce negativamente sull’umore e sulla qualità del sonno, già compromessi nella fibromialgia.
Cosa si può fare per prevenire questa condizione?
Migliorare lo stile di vita e avere un approccio nutrizionale sano ed equilibrato sono una soluzione a lungo termine ed efficace. L’obiettivo principale è raggiungere e mantenere un peso corporeo sano per ridurre dolore e infiammazione. Con un lavoro lento e ponderale cercare di avvicinarsi sempre di più verso uno stile di vita sano ed equilibrato, senza diete restrittive e soprattutto fai da te. Attraverso l’alimentazione consapevole scegliere e preferire alimenti della dieta mediterranea, ricca di antiossidanti (frutta, verdura, cereali integrali,…). Ridurre drasticamente i cibi processati e ad alto contenuto di zucchero. Assicurare un adeguato apporto di magnesio, zinco, Omega-3 e proteine per supportare il sistema muscolare. Imparare ad idratarsi a sufficienza è di fondamentale importanza. Bere molta acqua ed evitare succhi di frutta e bevande zuccherate. Una sana alimentazione oltre a contribuire sulla perdita di peso, aiuterà anche a gestire i disturbi intestinali comuni nella fibromialgia.
In sintesi:
Non è la fibromialgia a far dimagrire o prendere peso direttamente, ma le alterazioni metaboliche e lo stile di vita (come l’inattività) possono portare a sovrappeso, che a sua volta aggravano la malattia. Aumento di peso, carico sulle articolazioni, maggiore infiammazione, aumento del dolore, un circolo vizioso che peggiora la patologia esistente. La perdita di peso mirata è una strategia terapeutica fondamentale per alleviare i sintomi e tenere sotto controllo la diagnosi di fibromialgia. Non solo un controllo del peso aiuta a curare la fibromialgia, ma anche una fisioterapia adeguata, movimento costante, trattamento muscolare, alleviare le tensioni, gestione dello stress, supporto psicologico e trattamento farmacologico (antidepressivi,…). Un approccio terapeutico multisiciplinare favorisce sia il miglioramento della fibromialgia che dello stato di sovrappeso /obesità.
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