La postura quanto influenza il tuo benessere, la tua energia e il tuo umore? Quante volte capita di sentire tensioni alla schiena, dolore alla cervicale o una sensazione di stanchezza diffusa senza cause evidenti? La risposta potrebbe nascondersi proprio nel modo in cui ci si muove e ci si siede ogni giorno.
A cura di Federica Albisetti
La postura è molto di più di un semplice “modo di stare in piedi”, bensì è una finestra sul nostro stato di salute, sulle abitudini quotidiane e anche lo specchio delle emozioni e delle fatiche che viviamo. Per le donne, questo legame è ancora più profondo. Con questo articolo voglio esplorare in modo più approfondito la tematica dell’importanza della postura soprattutto per le donne e farvi scoprire come un approccio mirato e consapevole può prevenire dolori, migliorare la qualità della vita e favorire il benessere psicofisico.
Cos’è la postura e perché è fondamentale per il benessere globale?
La postura corretta è definita come l’allineamento armonioso tra ossa, muscoli e articolazioni che permette al corpo di sostenersi, muoversi e funzionare in modo efficiente. Una postura equilibrata garantisce una distribuzione omogenea dei carichi, evita compensazioni dannose e dolorose e preserva nel tempo la salute muscolo-schelettrica. Quando questo equilibrio si altera, a causa della sedentarietà, poco movimento e sport, dello stress, di abitudini scorrette, di traumi, il corpo reagisce con tensioni, dolori e rigidità. Secondo dati che rivela l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), oltre il 60% dei disturbi muscolo-schelettrici sono da attribuire a posture scorrette prolungate. Una cattiva postura può compromettere anche la respirazione, la circolazione e la digestione, come pure l’equilibrio emotivo. Il corpo parla e anche la postura ci indica segnali importanti come per esempio: una postura chiusa, contratta e cupa, viene spesso associata a stati di ansia, tristezza, stress e insicurezza. Ci tengo comunque a sottolineare che in alcuni casi, una postura scorretta ma protratta nel tempo, crea un’abitudine che il corpo riesce a gestire bene e se non crea dolori, scompensi o disturbi significativi, non necessita per forza di un lavoro correttivo.
Le differenze posturali a livello anatomico e biomeccanico fra uomo e donna:
Le donne si differenziano dagli uomini in quanto presentano caratteristiche anatomiche e biomeccaniche uniche. Sono proprio queste differenze ad influenzare la postura e a renderla più esposta a squilibri muscolo-schelettrici. Per esempio la postura pelvica femminile, è fisiologicamente più larga e inclinata rispetto a quella maschile, per ragioni legate alla funzione riproduttiva. Questa conformazione modifica la posizione del baricentro corporeo, spostandolo leggermente in avanti, e determina una maggiore curvatura lombare (lordosi), che può causare tensioni nella zona bassa della schiena se non sufficientemente sostenuta da una muscolatura profonda tonica e stabile. Un altro fattore non poco rilevante, è la maggiore lassità del sistema legamentoso, dovuta agli ormoni come gli estrogeni e la relaxina, che aumentano l’elasticità dei tessuti connettivi. Questo rende le articolazioni più mobili ma anche più vulnerabili a instabilità, traumi, e squilibri posturali, soprattutto nel caso di posture scorrette croniche. Quindi biomeccanica e anatomia ormonale influenzano tantissimo la postura nella donna.
Ciclo, gravidanza, menopausa: come gli ormoni influenzano la postura nelle donne:
La donna attraversa fasi ormonali cicliche che incidono profondamente sull’equilibrio posturale e motorio. Durante il ciclo mestruale, ad esempio, molte donne sperimentano variazioni del tono muscolare, della coordinazione e della percezione corporea. Nelle fasi di picco estrogenico si riscontra una maggiore lassità articolare e una ridotta stabilità, elementi che possono favorire compensi muscolari, dolori cervicali e lombari. Anche la gravidanza rappresenta una delle più grandi sfide posturali: il progressivo aumento del volume addominale e del peso corporeo, unito al cambiamento nella distribuzione dei carichi, porta ad un’intensificazione della curvatura lombare, a un maggiore stress sulle ginocchia e a una compressione del diaframma. Anche la relaxina influenza la nostra postura, rendendo le articolazioni del bacino più mobili. Questo può provocare più dolori nella zona lombare e al sacro e anche delle disfunzioni del pavimento pelvico. Non da ultima, anche la menopausa comporta cambiamenti profondi: la riduzione degli estrogeni accelera la perdita di massa muscolare e la decalcificazione ossea (maggiore rischio all’osteoporosi). Entrambi questi fattori compromettono la stabilità posturale e aumentano il rischio di crolli vertebrali, rigidità articolari e dolori cronici, sempre e soprattutto nella zona lombare e cervicale. Da non dimenticare e sottovalutare che una donna spesso viene sottoposta ad una routine frenetica, ad una grande responsabilità familiare. Ciò contribuisce ad aumentare il rischio di postura scorretta, dovuta a rigidità, tensioni e atteggiamenti posturali di difesa e chiusura.
Come può aiutare la fisioterapia?
Con programmi completi pensati per accompagnare le donne nella riscoperta di una postura funzionale, armoniosa e consapevole. Durante le mie sedute, lavoro molto con tecniche di respirazione, rilassamento muscolare, mobilità articolare e potenziamento della muscolatura profonda. Grande attenzione è riservata al pavimento pelvico, all’ergonomia nel lavoro e durante la vita quotidiana. Fornisco esercizi e consigli da attuare durante le giornate della routine quotidiana. Con piccoli cambiamenti i risultati si possono vedere già dopo poche settimane. La postura non è solo un gesto, ma un linguaggio da imparare bene e con consapevolezza. Il tuo benessere parte da qui: dal tuo corpo, oggi…
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