Un giusto equilibrio tra nutrizione e fisioterapia aiuta ad ottimizzare il recupero muscolare, accelera la guarigione da infortuni e migliora le performance fisiche. Un piano nutrizionale mirato, che supporta la fisioterapia, riduce l’infiammazione cronica e fornisce i nutrienti necessari per riparare i tessuti, prevenendo la perdita di massa muscolare.
A cura di Federica Albisetti
L’obesità e il sovrappeso sono da tempo considerati fattori di rischio per numerose patologie muscoloschelettriche. Si è sempre ritenuto che il motivo di questa correlazione fosse l’eccessivo carico a cui vengono sottoposte le articolazioni. Se questa spiegazione poteva essere soddisfacente per quelle articolazioni che sorreggono il peso del corpo, come anche, ginocchia e colonna vertebrale, restava da chiarire come mai i soggetti sovrappeso avessero una più alta incidenza di dolore in zone come spalla, gomito e tratto cervicale, in cui lo stress meccanico non aumenta in correlazione al peso. La risposta la si può motivare sapendo che un soggetto sovrappeso molto spesso ha tendenza ad un iperlassità dei tessuti molli(tendini, legamenti) e quindi tendenza e predisposizione ad avere uno stato infiammatorio cronico di tali strutture e tessuti che vengono sovraccaricati. Al fine di poter combattere queste sintomatologie è utile lavorare sia dal lato dell’alimentazione, così come sul versante motorio, quindi unire la riduzione del peso sia attraverso un piano alimentare adatto, che con un percorso fisioterapico costruito su misura. L’approccio verso un’alimentazione sana e consapevole aiuterà quindi a calibrare l’apporto energetico e proteico per preservare la massa muscolare, mentre la fisioterapia migliora la funzionalità, riduce il dolore articolare e aumenta il dspendio energetico.
Quali sono quindi i punti chiave della sinergia nutrizione-fisioterapia?
- Gestione del dolore e mobilità: la perdita di peso guidata dalla nutrizione, riduce il carico sulle articolazioni (anca, ginocchio, colonna lombare). La fisioterapia lavora in parallelo per aumentare l’elasticità muscolare, la mobilità, la stabilità e ripristinare la funzionalità articolare compromessa.
- Mantenere e aumentare la massa muscolare: in un contesto di restrizione calorica, è importante mantenere la massa magra. La nutrizione, attraverso un adeguato apporto proteico, supporta il lavoro del fisioterapista che mira a rinforzare i muscoli, prevenendo la sarcopenia.
- Esercizio fisico personalizzato: il fisioterapista valuta le capacità funzionali del paziente obeso e pianifica esercizi aerobici e di forza, spesso complessi a causa di limitazioni cardiorespiratorie o osteoarticolari.
- Approccio olistico e motivazionale: l’alleanza tra nutrizionista e fisioterapista aiuta a mantenere alta la motivazone del paziente, riducendo le recidive e il drop out, grazie a un’educazione terapeutica e nutrizionale integrata (multidisciplinarità).
- Supporto pre/post -operatorio (Bariatrica): in caso di chirurgia bariatrica, la fisioterapia è essenziale sia nella preparazione che nel recupero post-operatorio, affiancata da un piano nutrizionale specifico.
Lavorando insieme e parallelamente, l’unione di questi due approcci, accompagnati dal medico e dalla figura dello psicologo, gestisce al meglio le comorbidità associate all’obesità (diabete, sindrome metabolica,…), ma anche e in modo significativo, la qualità della vita complessiva del paziente e tutti i dolori e i disturbi dell’apparato locomotore che questa patologia comporta. Lavoro da 3 anni con pazienti sovrappeso/obesi (in età pediatrica) e i risultati più importanti li vedo quando il lavoro di team è efficace e molto presente e quindi quando tutti gli specialisti lavorano insieme per uno scopo comune: fare stare meglio il paziente e aiutarlo a fare progressi e a migliorare lo stile di vita.
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